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Katarina Alivojvodic

  /  Disegno   /  Come imparare a disegnare
Introduzione

Disegnare è una cosa molto interessante e bella, ma non è né rilassante né facile come si pensi. L’intenzione non è di scoraggiarvi, ma soltanto il desidero di sfatare il pensiero comune che disegnare e dipingere sia una cosa rilassante.

Quando si inizia lo studio del disegno si presenteranno varie difficolta e insuccessi. Le linee non verranno come vogliamo, le forme non saranno proprio giuste e alle volte ci si può scoraggiare pensando che non sia un’attività adatta a noi. Verrà voglia di buttare tutto all’aria ma non bisogna farlo! È del tutto normale. Si deve insistere! Tutti quanti all’inizio abbiamo avuto le stesse difficoltà. L’occhio dovrà imparare a vedere e la mano avrà bisogno del tempo per acquisire la sensibilità. Ci vuole tenacia, pazienza e tanto esercizio per imparare a disegnare. Alla fine con esercizio regolare si riuscirà di sicuro!

katarina mentre dipinge

Imparare a disegnare è un po’ come mettersi in discussione con sé stessi.

Per imparare a disegnare come prima cosa bisogna avere la volontà di farlo. Perché dico questa cosa? Perché non è necessario avere un talento particolare a farlo. Tanto è vero che esistono le persone con il talento ma senza una particolare passione per il disegno. È difficile o quasi impossibile che queste persone imparino a disegnare. Viceversa esistono le persone meno dotate ma con la passione accesa che con il loro impegno riescono a imparare a disegnare delle cose sorprendenti. Nella mia esperienza di insegnante è sempre stato così. Il talento senza il lavoro è come non avere  talento.

Impostazione del disegno

Come si comincia a disegnare? Come allenarsi con il disegno? Come disegnare bene? Dove si impara a disegnare?

Sono tutte domande che le persone che vorrebbero imparare a disegnare si pongono. Se la persona non ha mai disegnato o non ha mai seguito un corso di disegno, il consiglio è di iniziare a disegnare i solidi geometrici. Cubo, sfera, cilindro, cono, parallelepipedo… saranno molto utili per iniziare a studiare le regole base del disegno.

La prima cosa che si affronta quando si inizia lo studio è: l’impostazione del disegno

Il disegno deve essere collocato centrale sulla carta. Non dovrà risultare né troppo grande né troppo piccolo, né collocato a sinistra e nemmeno troppo a destra. Dovrà stare esattamente al centro del foglio. Sembra scontato, ma non lo è. Questa è una regola classica di impostazione del disegno!

Impostando il disegno al centro del foglio il cervello inizia a calcolare e organizzare lo spazio. Non a caso noi artisti abbiamo uno spiccato senso dello spazio.

È sempre meglio affidarsi a un maestro, anziché imparare da soli. L’insegnante incita a riflettere e pone l’attenzione su aspetti, sui quali da soli non ci saremo mai soffermati. Sveglierà la vostra percezione e vi insegnerà ad osservare. Esiste un linguaggio pittorico che si impara solamente seguendo le scuole d’arte.

Disegno di solidi geometrici di una alunna

L’obbiettivo di questo studio è imparare le regole dell’arte. Soltanto dopo aver imparato le sue regole sarete in grado di cambiarle. Un conto è sbagliare una composizione perché non la sappiamo fare, un altro contro è sbagliarla di proposito, per scelta. Tutti i grandi artisti del passato hanno studiato arte classica. Hanno studiato le regole artistiche per poterle poi infrangere con criterio. Picasso, Piet Mondrian, Kandinski etc . L’arte astratta è la forma più sublime dell’arte, si inizia sempre da una figura astraendone le forme. Ma di questo argomento scriverò nei prossimi post. Era solo per farvi capire l’importanza del disegno dei solidi geometrici, che apparentemente può sembrare noiosa e inutile, ma di fatto è un passaggio fondamentale. Se non siete in grado di disegnare un semplice cubo con le sue parallele come potreste essere in grado di disegnare un ritratto?

Piet Mondrian, Crisantema, ca. 1921-25
Piet Mondrian, Crisantema, ca. 1921-25
Studio della linea

Un disegno di qualità dovrebbe contenere diversi tipi di linee in sé. La cosa con la quale si fa maggiore fatica all’inizio è proprio la linea sottile. È facile fare la linea spessa, ma disegnare quella sottile darà il filo da torcere. Questo succede perché la mano non è ancora allenata per esercitare la pressione giusta con la fusaggine. Infatti il consiglio è di iniziare lo studio del disegno proprio usando la fusaggine perché ella sarà la tua maestra. Appena premerai con la fusaggine ecco che succede la linea grossa. La mano dovrà imparare a dosare la pressione sfiorando la carta.

Georges Seurat, ragazzo seduto con il cappello di paglia, matita

L’importanza della linea sottile è molteplice:

  1. Un artista dovrà avere la mano allenata sia per fare dei tratti leggeri e delicati sia per fare un colpo secco e deciso secondo la situazione che incontra nell’opera. Un buon disegno in sé deve contenere varie tipi di linee. Dalla più sottile alla più spessa.
  2. Se sbagli nel disegno, oppure vorrai fare un ripensamento o spostamento sarà molto più facile cancellando o ignorando la linea sottile. I ripensamenti nel disegno sono molto apprezzati. Vedi in basso un esempio di ripensamento di Leonardo Da Vinci.
  3. Quando inizierai a fare il chiaroscuro sarai preparato per fare le tonalità di grigi molto chiari e delicati. Infatti è coretto che il chiaroscuro si risolve interamente con la linea e non sfumando con le dita. Ricordati che la qualità del disegno è la linea.
  4. La linea sottile ti permetterà di scorrere meglio sul foglio ricercando le giuste forme.
punta d'argento e biacca su carta preparata in tinta rosa, 21,4x15 cm, ca. 1474 Leonardo Da vinci
Leonardo Da Vinci, studio di mani, 21,4x15 cm, 1474

Esercizio quindi continua facendo le linee dritte, le linee parallele, le linee curve etc. I solidi geometrici sono ottimi per fare questo tipo di esercizio. Forse ti sembrerà banale e inutile ma non lo è. Ricordati sempre che elemento principale del disegno è la linea e la base di tutte le arti visive è il disegno. Infatti il percorso nel apprendimento del disegno parte dal PUNTO- LINEA- FIGURA. Questo percorso ti darà le solide basi per affrontare qualunque tipo di disegno in futuro. Ti forgerà mentalmente nella modalità di ragionamento e strutturerà il tuo pensiero artistico. Ogni figura alla base contiene in se stesso una forma geometrica.

Un'alunna mentre disegna
Proporzioni

In questa fase elementare sarà utile conoscere le proporzioni. Le proporzioni nel disegno servono a confrontare le varie misure delle determinate forme per sviluppare il disegno armonico. Ad esempio nell’altezza di un corpo umano entrano 7-8 volte altezza della testa (il canone di Policleto).

Nella composizione dei solidi geometrici si sceglie una delle misure più piccole con la quale si confrontano tutte le altre misure. Ad esempio la piccola diagonale del parallelepipedo (come nella foto) servirà come unita della misura. In questo caso la diagonale del parallelepipedo entra 3 volte nell’altezza del cubo. Si continua cosi con tutte le altre misure nella composizione.

come imparare a disegnare
La misura della diagonale del parallelepipedo entra 3 volte nell’altezza del cubo

Non è necessario misurare sempre ogni oggetto mentre si disegna. È importante imparare il principio per poter confrontare nel dato momento un rapporto tra gli oggetti se vediamo che “qualcosa non va”.

Inoltre facendo le proporzioni si allena ulteriormente la percezione. Di fatto la cosa molto importante è imparare ad osservare e disegnare ciò che si vede e non quello che pensa la nostra mente.

Impara a osservare.

Venere di Milo Marmo, 202 cm, 130 a.C., Alessandro di Antiochia
IMPUGNATURA DELLA MATITA E POSTURA

Impugnatura della matita (fusaggine)

L’impugnatura della fusaggine o della matita sarà determinante per la qualità e la bellezza della linea. Tenendo la matita con l’impugnatura come quando scriviamo non ci permetterà di avere una linea fluida e spontanea. Risulterà “rigida “e poco espressiva. Mentre l’impugnatura come nella foto ci permette di spaziare maggiormente nel nostro disegno. Ci permetterà maggiore liberta. Questo è dovuto al fatto che l’impugnatura da scrittore è buona per il dettaglio o per i piccoli segni grafici (le lettere) ma no per il disegno a mano libera. Quando disegnammo a mano libera dobbiamo avere a punto la libertà per muoverci sulla carta. La mano e il braccio non devono avere nessun tipo di impedimento. Anche per questo usare il cavalletto da tavolo potrebbe essere un ostacolo al buon disegno. La linea deve essere libera, spontanea ma anche controllata allo stesso tempo.

All’inizio la mano si sentirà “spaesata” perché non avrà appoggio come è stata abituata fino ad ora ma ci vogliono 2-3 lezioni per imparare a tenere la matita correttamente.

Foto della mano che disegna
Foto della mano che disegna

La postura

È sempre meglio disegnare sul piano verticale usando il cavalletto. Solo nel caso di illustrazioni o di fumetti si disegna sul piano orizzontale. Nel disegno di belle arti il piano verticale è fondamentale perché tenendo il disegno sulla superfice verticale avremo maggiore visibilità su quello che stiamo facendo. Inoltre la linea sarà più libera e artistica. È utile disegnare con la mano distesa ma flessibile in modo tale di avere lo spazio per il movimento. Si disegna meglio stando in piedi e se lo facciamo da seduti tutte e due le gambe devono essere poggiate sul pavimento, la schiena deve essere dritta e dobbiamo scaricare il peso sul coccige. Ma questo è una buona regola per tutte le attività che si fanno da seduti. Solo che nel nostro lavoro la postura determina anche la qualità della linea.

Riepilogo

Avendo imparato:
1. a centrare il disegno sul foglio
2. a fare le linee
3. la proporzione
4. come tenere la matita
sì puoi proseguire con la tecnica del chiaroscuro del quale parlerò nel prossimo blog.
Come riferimento appoggiati ai grandi maestri come Michelangelo, Raffello o Leonardo.
Ricordati di fare tanto esercizio. Più disegni e prima imparerai.

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